fede

I santi devoti alla Vergine

Antonio Tarallo

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Il Paradiso e i santi. Vicino a loro, la presenza materna della Vergine Maria. E’ questo una delle immagini più presenti nella storia dell’arte: la Vergine, di solito, è posta su un trono; accanto a Lei, gli angeli; e sotto, la schiera dei santi che lodano la Madonna, con canti e lodi, con preghiere. Quello del rapporto tra i santi e la Vergine Maria è argomento che affascina e che rende subito luminoso il pensiero, la vita. Pensare la Madonna con i suoi santi è un’azione dell’anima che rende gioia a ognuno. La luminosità, questo potrebbe essere - subito - una delle tematiche: la luce dei santi, si sa, è così ben espressa da quella che comunemente viene chiamata “aureola” che - per citare la famosa enciclopedia Treccani - viene definita come un “cerchio luminoso o metallico, talora a raggiera, che nelle raffigurazioni artistiche e nelle immagini circonda il capo di alcune divinità pagane, di Cristo, dei santi (detto anche nimbo)”. E, allora, è più che facile immaginare la figura della Vergine, la “Tutta santa e bella”, con vicino tutte queste aureole splendenti nei quali è possibile veder riflesse, a sua volta, la Luce di Dio e della Vergine.

Ma quali santi, nella storia della Chiesa, sono stati i più devoti alla Vergine? Sarebbe assai difficile poter stendere una sorta di “hit parade” e neanche sarebbe poi così tanto giusto, equo, visto che tutti i santi hanno avuto per la Madre di Gesù una particolare attenzione, devozione. Ma, è fuori dubbio, che alcuni più di tutti sono passati alla storia come “i santi devoti alla Vergine”: è questo anche è un dato di fatto. Cerchiamo, allora, di fare una piccola carrellata di queste aureole a cominciare, ovviamente, proprio con il nostro san Francesco d’Assisi: “Circondava di indicibile amore la Madre del Signore Gesù, per il fatto che ha reso nostro fratello il Signore della Maestà e ci ha ottenuto la misericordia. In lei principalmente, dopo che in Cristo, riponeva la sua fiducia, e perciò la costituì avvocata sua e dei suoi. In suo onore digiunava con grande devozione dalla festa degli apostoli Pietro e Paolo fino alla festa dell'Assunzione", così san Bonaventura racconta nella Leggenda Maggiore.

Sant’Agostino, sant’Antonio da Padova, san Pier Damiani, san Bonaventura, san Bernardo, san Bernardino da Siena, tutti hanno riconosciuto e conosciuto, lodato la grandezza e la potente intercessione di Maria presso Dio. A tal proposito viene in mente quell’episodio nel quale, apparsa una volta a santa Brigida, Maria si pronunciò con queste parole: “Qualsiasi peccatore, anche se reo di innumerevoli peccati, sono pronta a riceverlo non appena si rivolga a me. E non guardo i peccati che ha commesso ma esclusivamente l’intenzione con la quale volge lo sguardo e il cuore verso di me: se viene con sincera volontà di cambiare vita, non mi rifiuto di medicare e guarire le sue piaghe, perché sono chiamata e sono veramente madre di misericordia”. Scrisse significativamente Alfonso Maria de’ Liguori, altro santo devotissimo della Vergine: "In Lei la Divina Grazia non scese a stille come nei Santi, ma alla maniera di abbondante piog­gia sopra un vello ". San Bernardino da Feltre diceva che “tutti i Santi del Paradiso guardano a Maria. Se tu hai Maria dalla tua, allora hai tutto, altrimenti non hai nulla, perchè tutto il Paradiso guarda a Lei; e se i Santi La vedono favo­revole, tutti presentano suppliche, altrimenti nessuno osa incominciare: tutti tacciono”.

Questa bellissima immagine di san Bernardino da Feltre non può che fare da chiusura a un capitolo - quello dei santi e la Vergine - che non avrebbe fine e che mai avrà fine, fino a lambire la figura del vicino Carlo Acutis, beato, francescano, devoto della Madre di Gesù e di tutta l’umanità, Maria.

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