fede

I santuari mariani

Antonio Tarallo

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La parola “santuario” evoca in ciascuno dei sentimenti e delle immagini. Il termine deriva dal latino tardo, “sanctuarium” che deriva, a sua volta, dall'aggettivo “sanctus”, "santo". In una parola, tutto. E di santuari dedicati alla Vergine, l’Italia n’è colma, così come tutto il mondo. Cerchiamo, allora, di intraprendere un viaggio immaginario tra queste pietre sante, sacre.

Iniziamo il nostro pellegrinaggio con il nostro Paese. Primo fra tutti, non possiamo non pensare al santuario di Loreto, o comunemente detto della “Santa Casa”. Sono circa 4 milioni i pellegrini che giungono qui, ogni anno, ai piedi della Madonna di Loreto. Si colloca al sesto posto tra i maggiori santuari del mondo. Si tramanda che furono gli angeli a portare nel 1295 la casa di Maria di Nazareth a Loreto. La “Santa Casa” misura 9 metri di lunghezza, 4 di larghezza e 5 di altezza e costituisce oggi il punto centrale della basilica costruita nel quindicesimo secolo. Su questo modello della casa, furono costruite in tutta Europa, molte cappelle cosiddette “di Loreto”, oggi meta di molti pellegrinaggi.

Fra i santuari mariani in Italia più noti, non va dimenticata certamente quello della Madonna del Miracolo, ossia la chiesa di Sant’Andrea delle Fratte a Roma, retta dai padri Minimi di San Francesco di Paola. Qui, il 20 gennaio 1842, la Vergine è apparsa all’ebreo alsaziano Alfonso Ratisbonne, in visita a Roma quasi per caso. Il giovane avvocato e banchiere, fortemente ostile alla religione cattolica, indossava per scherno la Medaglia miracolosa che gli era stata donata con fede da alcuni amici. Entrato nella Chiesa, vide chiaramente una Donna nella cappella allora dedicata all’arcangelo Michele che gli fece segno con il dito di inginocchiarsi. Ratisbonne si converte. L’apparizione e la conversione furono oggetto di verifica dell’autenticità nell’ambito di un processo canonico e il successivo riconoscimento ufficiale del miracolo contribuì ad accrescere ulteriormente la devozione verso la Medaglia Miracolosa. Per questa ragione, nella Basilica di Sant’Andrea delle Fratte oltre a fare memoria in forma solenne dell’apparizione il 20 gennaio, si ricorda anche il 27 novembre, giorno del 1830 in cui Maria apparve a Caterina Labouré e chiese che venisse coniata la famosa medaglia.

E sempre a Roma, va ricordato un altro luogo mariano importanti per il popolo di Dio: è il santuario del Divino Amore sito in quello che era l’agro romano. Un’oasi di pace e preghiera nella Capitale d’Italia.

Varcando i confini nazionali, il primo grande santuario, conosciuto in tutto il mondo, è senza dubbio quello di Lourdes, legato alle apparizioni a Bernadette Soubirous del 1858. Circa 6 milioni di pellegrini si recano ogni anno a visitarlo. Nel 1858 la Madonna apparve 18 volte in quel luogo alla pastorella Bernadette Soubirous, rivelandosi come “Immacolata Concezione”. La Chiesa, dal tempo delle apparizioni, ha ufficialmente riconosciuto 70 guarigioni miracolose. Il Santuario, racchiuso in una sorta di “recinto sacro” conta tre grandi basiliche, e le piscine per i malati. La festa di Nostra Signora di Lourdes è l’11 febbraio, giorno della prima apparizione. E Lourdes richiama Fatima, altra località mariana meta di migliaia di pellegrini. Sono circa cinque milioni di pellegrini che vengono registrati, ogni anno, presso il santuario di Fatima, in Portogallo. In questa località, nel 1917 la Madonna apparve ai tre pastorelli, Lucia, Francesco e Giacinta. Ad essi confidò quelli che ormai per tutti i credenti sono conosciuti come “i tre segreti di Fatima”. Giovanni Paolo II vide nel terzo segreto la predizione dell’attentato contro la sua persona, il 13 maggio 1981, e attribuì la sua salvezza alla Madonna di Fatima.

Ma oltrepassiamo ora, non le alpi, bensì l’oceano per giungere fino in Mexico. Qui, nella città di Guadalupe, sorge uno dei santuari più famosi dedicati alla Madonna: conta cifre da record; venti milioni di visitatori ogni anno. E’ in questo luogo così povero che nel dicembre del 1531 la Beata Vergine appare al giovane Juan Diego, sotto l’aspetto di una meticcia; lo invita alla costruzione di una chiesa. Sarà questo l’inizio della costruzione del santuario della Madonna di Guadalupe o della “Morenita”, come è affettuosamente chiamata dal popolo messicano. Famosa l’immagine mariana sul mantello, oggetto di venerazione dei fedeli che si recano al santuario. Nel 1979 fu consacrata l’attuale nuova grandiosa basilica che custodisce l’immagine, e può accogliere al suo interno fino a 40.000 persone. Andiamo, ora, nel caldo Brasile: è il santuario della Aparecida, della città di San Paolo; ogni anno al cospetto dell’Aparecida giungono ben otto milioni di pellegrini, tanto da essere il secondo santuario mariano con il maggior numero di pellegrini nel mondo.

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